Oggi parlo della pesca che faccio per il 99 per cento delle volte quando esco in torrente, la pesca a ninfa.
La pesca a ninfa si pratica con l’uso di ninfe artificiali affondanti che simulano i vari stadi larvali degli insetti presenti sul fondo del torrente. Questa tecnica ha avuto origine nei paesi dell’Europa dell’Est grazie ai pescatori polacchi e cechi, che, disponendo di risorse economiche limitate (cosi si dice), utilizzavano esclusivamente il filo di nylon senza dover acquistare la coda di topo. Con l’uso di queste ninfe piombate, riuscivano a raggiungere ugualmente le distanze desiderate.
La pesca a ninfa è una pesca tecnica. Le considerazioni principali che vanno fatte sono il peso della testa della ninfa in relazione alla profondità e velocità della corrente. Si lancia a monte e si fa la passata verso valle, il più naturale possibile.
Attrezzatura
Passiamo ora all’attrezzatura necessaria. Per la pesca a ninfa, in genere si utilizzano canne dai 10 agli 11 piedi con code da #zero a #3. Molto importante, Il mulinello deve bilanciare perfettamente la canna a partire dal manico. Vuol dire che non deve essere troppo leggero. La punta della canna non deve cadere in avanti. Cosi, visto che quando si pesca a ninfa si estende sempre il braccio con la punta rivolta verso l’alto, non affatichi il polso per sorreggerla.
In media, per una 10 piedi coda #3, è indicato un mulinello del peso compreso tra 120 e 140 grammi. O si prende il mulinello con già il peso giusto, oppure esistono dei mulinelli come il Sage ESN oppure l’hardy Averon nymph 5000 dotati di pesi intercambiabili, cosi da bilanciare perfettamente la canna a proprio piacimento. (calcola che anche il peso della coda influisce, quindi per bilanciare perfettamente puoi usare più o meno baking).

Per la coda di topo, utilizza una DT (double taper). In questo modo, se desideri passare dalla pesca a ninfa a quella a secca, è sufficiente cambiare solo il leader finale. Altrimenti se pesci esclusivamente a ninfa usa una ninphing line specifica come la Scientific Anglers Nymph Competition, oppure direttamente il filo. Tieni conto che la pesca a ninfa si può praticare anche senza utilizzare la coda di topo. Hanno creato le Ninphing line (code di topo sottili come un filo) perchè nelle gare è obbligatorio usare una coda di topo. Questo vuol dire che per pescare a ninfa puoi tranquillamente usare anche solo direttamente il filo di nylon.
I Finali (il filo tra la coda e la ninfa)
Di finali per la pesca a ninfa ce ne sono di diversi tipi, secondo alcune scuole di pensiero. C’è chi pesca in czech nymph (generalmente con una canna 9 / 9,6 piedi e un finale corto ) e chi pesca, come nel mio caso, con canne da 10/11 piedi utilizzando dei finali più lunghi (French Leader, Spanish Leader) o direttamente a filo.
Nelle gare ufficiali (se le cose non sono cambiate), la regola principale è che la ninfa deve distare dalla coda di topo massimo il doppio della lunghezza della canna che si sta usando. Praticamente se usi una 10 piedi, il filo tra la coda e la ninfa non può essere più lungo di 20 piedi. Ovviamente al di fuori delle gare puoi usare tutto il filo che vuoi.
Per pescare a ninfa costruisco 2 finali.
Uno di questi lo realizzo con diversi pezzi di nylon di varie dimensioni, annodati tra loro dal più grande al più piccolo. Puoi utilizzare semplicemente un conico da 12 piedi (da 0.50 allo 0,23) e annodare un pezzo di bicolor indicator da 60 cm dello 0,20 con microring da 1,5–1,6 mm (oppure fai un piccolo loop) e un paio di metri di fluorocarbon ( a seconda della profondità).

Il Clinch knot è il classico nodo che si utilizza per annodare le mosche
Finale Conico TIEMCO STANDARD 12 ft – 2X
Bicolor RIO TWO TONE INDICATOR YELLOW/PINK 3x – 7LB. ( vanno bene anche di altre marche )

Altrimenti l’altro finale che uso al posto del conico, è quello fatto con più fili di nylon colorati dello 0,18 (anche dello 0,16) e un pezzo di fluorocarbon da 40 massimo 80 cm (in base alla profondità). Dalla coda di topo metto circa 4,3 metri di filo giallo fluo + 50cm di filo trasparente + 45 di tricolor e il tippet. (490 cm per quello giallo di una 10,8 piedi)

Puoi farlo anche utilizzando nylon dello 0,16 (compreso il tricolor) per ninfe con testa da 2 e 2,5.
Il tricolor deve restare il più vicino possibile alla superficie a ogni passata, e se capitano le buche profonde, faccio scendere tranquillamente anche il tricolor per poi usare il filo giallo fluo come indicatore.
Questo leader è molto diretto e sensibile alle tocche ma è anche più difficile utilizzarlo per lanciare la ninfa. Lo utilizzo principalmente con le ninfe molto leggere ( testa da 2 fino a 3,3 ).
Provali entrambi e valuta il tuo preferito. Con il finale conico è più facile lanciare con precisione e garantisce una presentazione migliore della ninfa quando entra in acqua, mentre con il finale a filo diretto (0,16 o 0,18) fai più fatica a lanciare con precisione ma ti permette di “sentire tutto” anche a distanza e riduce la pancia che fa il filo tra la punta della canna alla ninfa. Attualmente è il finale che preferisco.
Come collegare il leader alla coda di topo
Per collegare il leader, prendi la coda e con il filo di kevlar, creagli un piccolo loop dopo aver rimosso parte del suo rivestimento di gomma. Questo è il metodo migliore per garantire che la giunzione scorra liberamente tra gli anelli della canna. Se invece si usa una nymphing line (essendo molto sottile) piega semplicemente la parte finale senza rimuovere il rivestimento di gomma. Alla fine annoda il leader al loop della coda con un semplice Clinch knot. Guarda il video:
Per saperne di più leggi l’articolo: Come creare un loop alla coda di topo
Le Ninfe
Per quanto riguarda le ninfe, utilizzo queste:
- Pheasant Tail Bianca e Marrone con collarino fluo red
- Pheasant Tail Bianca e Marrone con testa color rame
- Ninfa coda di gallo Nera e peacock dubbing
Come costruirle:
Pheasant Tail Bianca e Marrone con collarino fluo rosso
Coda e corpo in fagiano (o più resistente la coda fatta in gallina), tinsel oro, Dubbing NBD White, testina tungsteno slotted oro e filo floss red. Da costruire sia con amo Jig del 12 che del 14. (La più versatile fatta su amo del 12 + testina tungsteno 3.3, quella del 12 con testa da 4,6 per bacini profondi 3 o 4 metri).
Pheasant Tail Bianca e Marrone con testa color rame
Ninfa è stata costruita con: Coda e corpo: fagiano Filo di metallo: color rame Dubbing: NBD White Amo: Jig Dohiku 302 SP16 Testa: tungsteno slotted Copper da 3,3 mm Filo di costruzione: kevlar bianco Realizzare questa ninfa anche con amo del 14 e una testa in tungsteno slotted Copper da 3,3 mm. .
NINFA SARCA KILLER
Si chiama Sarca Killer perchè mi è stata consigliata per il fiume Sarca e funziona alla grande. Coda di gallo nera, filo iridescent 16 red, corpo centrale di filo nero di montaggio con tinsel argento, testa in tungsteno slotted argento, cdc grigio naturale e dubbing peacock viola o verde. Da fare in due misure: Amo Hends BL 144 Jig del 12 con testa 3.3 e del 14 con testa 2.8.
Diciamo che con queste tre ninfe sono al completo, a volte uso anche una Pheasant Tail con testina arancione in caso di acqua velata/sporca, ma se vuoi puoi provare anche le classiche red tag, le perdigon, portasassi ecc. Il colore della ninfa influisce ma quello che a mio parere conta di più è il modo in qui la presenti. Per la realizzazione di queste ninfe, consiglio di utilizzare varie combinazioni di dimensioni di ami jig e teste in tungsteno slotted:
- Amo jig del 18 con testa in tungsteno slotted da 2,0 e 2,8 mm
- Amo jig del 16 con testa in tungsteno slotted da 2,8 e 3,3 mm
- Amo jig del 14 con testa in tungsteno slotted da 3,3 e 3,8 mm
- Amo jig del 12 con testa in tungsteno slotted da 3,8 e 4 mm ( per buche d’acqua profonde o correnti molto veloci )
Uso ami jig perché scendono con l’amo rivolto verso l’alto. Così riduco il rischio di incagli sul fondo e, quando il pesce abbocca, si aggancia nella parte alta della bocca, dove è più facile non perderlo durante il recupero. Inoltre l’amo jig è ottimo perchè ti permette di montare delle testine più grosse su un amo più piccolo. Ricorda, più la ninfa che si usa in pesca è piccola, meglio è.
Una cosa importante. Nella pesca a ninfa, non importa più di tanto realizzare la ninfa uguale a quella che è presente sul fondo del torrente.
Spesso le correnti sul fondo sono veloci abbastanza da non dare il tempo al pesce di analizzarla nel dettaglio.
Spesso si utilizzano ninfe che non centrano assolutamente niente con le ninfe presenti sul fondale, con colori totalmente innaturali, e risultano comunque essere molto catturanti.
Quindi quello che conta veramente è cambiare il colore della ninfa e fare la passata, come dicevo, il più naturale possibile. La ninfa deve seguire la corrente e non deve essere trascinata dalla canna, la mano segue semplicemente la ninfa lungo la corrente e non il contrario.
Tecnica di Pesca
La pesca a ninfa in fiume/torrente richiede diverse considerazioni tecniche. La regola fondamentale (per i neofiti) è scontata: risalire il torrente sempre controcorrente, camminando lentamente per non insospettire i pesci. Avvicinati lentamente nei vari spot evitando di entrare in acqua subito con gli stivali, lancia a riva per poi passare al centro. Non bisogna mai sottovalutare la riva per potenziali catture. La canna deve essere sostenuta con il braccio esteso (gomito leggermente piegato) e deve seguire il filo ad ogni passata.
Il filo, dal cimino della canna, deve essere sempre parallelo alla ninfa e rimanere costantemente sotto tensione. Non troppo in tensione (evita di “impiccarla”): lascialo leggermente libero, così la ninfa può scorrere sul fondo in modo naturale senza essere mossa o trascinata dai micromovimenti del braccio e della mano.
In caso di vento, abbassa la canna in modo che sia più vicina alla superficie dell’acqua e inclina il filo in obliquo, leggermente più avanti rispetto alla ninfa (più stai basso, meno il vento è forte).
I punti ideali per lanciare, detto brevemente, sono quelli dove l’acqua scorre più lentamente, come dietro a un sasso o nelle buche d’acqua più profonde. Ricorda che la corrente sul fondo scorre più lentamente rispetto alla corrente in superficie, quindi la passata con la ninfa sarà sempre più lenta rispetto alla corrente in superficie. Più il tippet è sottile e più la ninfa scende con meno fatica.
Scendere per fare la passata in profondità è la cosa che conta di più nella pesca a ninfa, ma non sottovalutare le volte che potresti prendere il pesce a mezz’acqua. A ogni passata, prima di rilanciare, prova anche a fermarti con la punta della canna alzata, cosi da far risalire la ninfa in superficie con la corrente. Questo può stimolare il pesce facendolo agire quando è apatico/inchiodato sul fondo, oppure lo prendi se è in caccia anche in superficie. Piuttosto che lanciare troppo lontano avvicinati direttamente, meno filo dal cimino utilizzi meglio è, più filo hai fuori più è difficile mantenere il contatto diretto con le tocche del pesce. Calcola che con una 10 piedi + braccio esteso, con un lancio sei già a 6 – 9 metri, più che sufficiente per pescare.
È importante osservare sempre il bicolor per seguire e controllare la tensione del leader, cosi sai esattamente come e dove si trova il filo ad ogni passata. Come dicevo cerca di usare sempre ninfe piccole, selezionando la testa in base alla profondità e alla velocità della corrente.

