Pesca a Ninfa sull’Appennino Tosco-Emiliano

La settimana scorsa sono andato a pescare sull’Appennino tosco-emiliano, in un vero e proprio angolo di paradiso terrestre.

Il torrente dove sono andato è il Secchia, negli “Schiocchi”, tratto “B”, un tratto dove si pratica anche canyoning (ovviamente non quando ci sono i pescatori), visto che si tratta di un canyon. È a riservazione, quindi, se si vuole pescare, bisogna chiamare Ventasso Fishing Experience per prenotare.

Detto questo, voglio descrivere come approcciarlo (a mio parere).

Queste trote appenniniche sono molto, e ripeto, molto furbe e sospettose. L’acqua è molto limpida, quindi è più facile che la trota veda te prima che tu veda lei. La cosa più giusta da fare è accovacciarsi quasi sempre o, addirittura, in punti dove lo permette, lanciare alla cieca da dietro un masso che ti copre completamente, dove sai che dietro c’è una buca d’acqua buona.

Detto questo, nelle giornate che lo consentono è possibile pescare a secca, ma io quel giorno ho pescato a ninfa.

Se si adotta il giusto approccio, la cattura è possibile. Se si cammina pestando forte per terra o in acqua, come dicevo, ti vedono e sentono subito. Il tratto è no kill, quindi le trote vanno rilasciate e, anche per questo, diventano ancora più furbe.

La prima volta può risultare complicato capire come procedere in certi punti e, dato che si tratta di un canyon, è buona cosa farsi accompagnare da chi lo conosce, o per lo meno parlare con il gestore per informarsi prima. Anche perché, una volta che inizi il percorso, essendo un canyon, sei obbligato a finirlo. Quindi, se ti trovi in difficoltà, devi tornare indietro (e non è piacevole).

Nel video qui sopra ero da solo, perché quel tratto l’ho fatto più volte e so esattamente come procedere. Il tratto “B” degli Schiocchi è molto più semplice del tratto “A”.

Se non vuoi partire subito con gli Schiocchi, c’è Riarbero “A” e il tratto “B”, con un sentiero sempre disponibile lateralmente per tornare indietro. Quindi, se è la prima volta, ti consiglio Riarbero.

Consiglio assolutamente waders e scarponi con suola in feltro chiodata.

Come canna per pescare a secca, essendo un fiume molto infrascato, consiglio una 8 piedi, per la pesca a ninfa invece io uso spesso una 10 piedi, ma una 9 piedi è molto più semplice da utilizzare.

 

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2 Commenti. Nuovo commento

  • ciao mi sono trasferito da 1 anno sull’appennino tosco-emiliano abbandonando il centro di Bologna. mi dai info sulla location??
    Grazie

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